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Lavoro e dignitĆ  della professione giornalistica. Ad Avigliano l’assemblea annuale dell’Assostampa Basilicata

ā€œPer provare a salvare la professione giornalistica, il futuro lo scriviamo insieme, la rotta la tracciamo insiemeā€. Con questo messaggio il presidente dell’Associazione della stampa di Basilicata, Angelo Oliveto, ha concluso l’assemblea annuale che si ĆØ svolta venerdƬ 19 giugno nel chiostro comunale di Avigliano. Un’associazione che, ā€œin anni non facili di sacrifici e di decisioni sofferte, di scelte coraggiose fatte sempre ed esclusivamente nell’interesse dei categoria continua ad aumentare il numero degli iscritti mantenendo, grazie a un lavoro attento e oculato, il bilancio in positivoā€.

La formazione, i nuovi strumenti tecnologici, l’assenza di ricambio generazionale e la perdita di attrattivitĆ  della professione, soprattutto la dignitĆ  del lavoro e la situazione sindacale in Basilicata ā€œdove ĆØ in atto una vera e propria desertificazione dell’informazioneā€ sono gli altri temi affrontati dal presidente Oliveto nella sua relazione. ā€œLa chiusura di molte testate storiche, con le redazioni rimaste vuote – ha sottolineato – ĆØ compensata solo in piccola parte dalla nascita di giornali online, dato che solo alcuni si aprono a un confronto con il sindacato e applicano un contratto giornalistico. Proponiamo di attuare la legge sull’editoria e garantire fondi alle sole aziende che applicano i contratti giornalisticiā€.

L’assemblea, aperta dai saluti del sindaco di Avigliano Giuseppe Mecca, ha visto un ampio e partecipato dibattito. Sulle questioni contrattuali si ĆØ soffermata, nel suo intervento, anche la segretaria generale della Federazione nazionale stampa italiana, Alessandra Costante, presente ai lavori insieme al direttore della Fnsi Tommaso Daquanno. In una trattativa difficile per il rinnovo del contratto, fermo da troppo tempo, la Fnsi si batte per dare dignitĆ  alla professione. ā€œNon regaleremo i giovani agli editoriā€, ha chiosato la segretaria commentando la richiesta della controparte di diminuire, per i nuovi ingressi, il costo del lavoro del 22%. Gli adeguamenti salariali, l’equo compenso, la negoziazione sulla vendita dei contenuti editoriali agli ā€œover the topā€ ovvero ai colossi del web, l’inserimento delle professioni che si occupano dell’online (come i social media manager), un richiamo all’intelligenza artificiale come strumento a supporto, e non a sostituzione, del lavoro del giornalista sono alcune delle richieste che la Fnsi ha portato al tavolo con gli editori. ā€œLa riduzione sterile del costo del lavoro, quella effettuata soltanto con i prepensionamenti, non ĆØ una soluzioneā€, ha continuato. ā€œE non ĆØ purtroppo una sorpresa che l’Italia si collochi al 56° posto nel rapporto 2026 di Reporter Senza Frontiere sulla libertĆ  di stampa, viste anche le continue querele temerarie che congelano l’informazioneā€.

L’assemblea, che si ĆØ celebrata nel ricordo dei colleghi recentemente scomparsi, ha approvato all’unanimitĆ  il bilancio e la relazione del presidente.

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